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Osteopatia

L’OSTEOPATIA

di Filippo Vanzolini – Fisioterapista e Osteopata

L’osteopatia è una tecnica di riequilibrio che nasce in America nel 1874 dalle intuizioni del DR. Still, già da tempo intenzionato ad abbandonare le tecniche mediche dell’epoca a seguito della loro stessa scarsa capacità di guarigione.

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L’osteopatia (dal greco Osteon. osso e dall’inglese Path: sentiero) utilizza il sistema osseo e muscolare per intervenire e correggere, laddove ci sia necessità, la funzione di qualsiasi apparato e organo del corpo. Quindi potranno essere affrontate problematiche viscerali (tonsilliti, asma, problematiche della tiroide,reflusso gastro-esofageo, gastrite, colite e colon irritabile, cistite, infiammazioni uterine e ovariche, prolasso degli organi pelvici), ortopediche (lombalgie, cervicalgie, colpo di frusta, dolori articolari, esiti di interventi chirurgici) e anche emicranie e cefalee, sinusiti, otiti, problemi della vista, pre/post chirurgia odontoiatrica (impianti dentali, capsule), ortodonzia in adulti e bambini, stati confusionali e stressogeni.

Molto interessante è il lavoro con i bimbi sia neonati che già grandi. In questo caso si interviene sulla prevenzione o  per risolvere problematiche derivanti da un parto difficoltoso o anche troppo veloce, dall’assunzione di farmaci durante la gravidanza, dall’eccessiva ospedalizzazione che purtroppo rende sempre meno naturale il più bel momento esperienziale di una donna.

L’osteopata è conosciuto soprattutto per le tecniche di manipolazione articolare (il famoso “scricchio”!!), ma in realtà si avvale di più tecniche d’intervento tra cui quelle sul sistema cranio sacrale (tecniche molto morbide sul cranio e osso sacro), sul sistema fasciale (la fascia è un “sacchetto” che avvolge ogni organo, muscolo, osso presente nel nostro corpo), sul sistema muscolare.

L’inclinazione verso una o più tecniche dipende dall’osteopata intesa come persona e dalla sua formazione.

Per quanto mi riguarda ho iniziato come tutti con tecniche articolari e muscolari, ma poi mi sono sempre più indirizzato verso le tecniche come quelle cranio sacrali o anche più leggere ma comunque e sempre molto influenti sullo stato di salute e che permettono di mettere in pratica il concetto teorico del corpo visto come unica unità funzionale, senza suddividerlo in “pezzi” come invece è l’approccio della fisioterapia classica e della medicina allopatica che ragionano e correggono il sintomo senza la ricerca approfondita della causa o del processo che ha portato allo stato doloroso/disfunzionale.